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Condizioni di agibilità e sicurezza Hotel House – Interrogazione di Porto Recanati a Cuore

19 Ago , 2016,
Porto Recanati a Cuore
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Mercoledì 17 agosto, Porto Recanati a Cuore ha depositato in comune l’interrogazione di cui avete modo di leggere qui sotto, riguardo le condizioni di agibilità e sicurezza del condominio “Hotel House” di Porto Recanati.

Quindi precedentemente all’incendio avvenuto presso l’edificio in questione giovedì 18 agosto.

Mai più di adesso, risposte su questa situazione sono necessarie, noi di Porto Recanati a Cuore vogliamo vederci chiaro e continuare ad essere la voce dei cittadini.

Buona lettura.

Porto Recanati, 10 Agosto 2016

Al Sig. SINDACO

del COMUNE di PORTO RECANATI

 

 

INTERROGAZIONE (RISPOSTA SCRITTA)

“CONDIZIONI DI AGIBILITA’ e SICUREZZA CONDOMINIO HOTEL HOUSE”

 

Normativa di riferimento:

  • 24 e 26 DPR 6/6/2001 n. 380 Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia;
  • 222 del Regio Decreto 27 Luglio 1934, n. 1265;
  • ex art. 54 c. 4 DLgs n. 267/00 Testo Unico Enti Locali

 

 

La Lista Civica “PORTO RECANATI A CUORE”, Gruppo Consigliare Comunale di Minoranza, intende interrogare questa Amministrazione Comunale rispetto alle condizioni di agibilità e sicurezza in cui versa l’ormai noto Condominio multietnico “HOTEL HOUSE”, sito in Via Salvo d’Acquisto n. 8.

Lo stabile, seppur privato, ricopre per Porto Recanati un ruolo di interesse pubblico, in quanto le problematiche ad esso legate, investono la comunità portorecanatese poiché gravano sui bilanci comunali.

Nel corso degli anni il condominio è sempre più diventato cornice del degrado cittadino, configurandosi come  “centrale marchigiana di spaccio, contraffazione e prostituzione”, così come definito da media e testate giornalistiche.

Trasmissioni televisive e telegiornali a livello nazionale si sono occupati di questo “ecomostro” e noti personaggi politici sono giunti sin qui per verificare di persona la reale situazione presente nello stabile; quasi quotidianamente, inoltre, sui giornali locali leggiamo notizie che riguardano fatti spiacevoli accaduti sul luogo o legati ai suoi dimoranti (l’ultimo in ordine di tempo, regolamento di conti tra spacciatori).

Tutto questo, a sottolineare l’importanza, l’attualità e la drammaticità della questione.

Aver contribuito a ghettizzare il luogo, costituendo una sorta di “Torre di Babele” e non favorendo le condizioni di integrazione con il paese, ha fatto sì che uno stabile nato come investimento turistico degli anni ‘70, si sia trasformato in una “piccionaia,” palesemente trascurata a livello di sicurezza, igienico/sanitario, urbanistico e sociale.

Una vera e propria bomba ad orologeria, terreno fertile per i malviventi, pronta ad esplodere da un momento all’altro.

A ciò si aggiunga  la notizia di questi ultimi giorni: i portieri,  che negli ultimi anni hanno operato con grande impegno nel controllo dello stabile, si sono dimessi andando a consegnare le chiavi direttamente nelle mani del Sindaco, in quanto non adeguatamente ricompensati per il lavoro svolto.

Va loro riconosciuto l’impegno, insieme ad altri residenti storici, per rendere vivibile questo  posto….. “un ulteriore vano tentativo”!!

Perché il punto di degrado in cui il condominio versa , è ormai difficilmente risanabile.

Molti dei soldi che son stati investiti per riqualificare, sono andati persi.. ciò che viene riparato, dopo poco è nuovamente rotto, ciò che viene ripulito poco dopo è nuovamente imbrattato.

E’ lecito chiederci a cosa è valso spendere fiumi di denaro pubblico in interventi superficiali e mai risolutivi:

ad esempio, quanto viene speso ogni volta per ricoprire continuamente le buche (anzi, voragini!) del parcheggio posto in adiacenza; quanto per raccogliere i rifiuti ingombranti e spesso abbandonati nello stesso parcheggio o accanto alle isole di raccolta; quanto per creare la pseudo-rotatoria presente all’ingresso, (nemmeno mai completata con la segnaletica orizzontale)?

Quanto costa ogni volta  recuperare i vari rottami veicolari abbandonati nella zona e per le relative pratiche burocratiche; quanto per l’impianto di videosorveglianza collocato nei dintorni dell’edificio, che prevede tante telecamere  quante ne ha il nostro lungomare centrale?

E ci chiediamo, altresì, quanto incide in termini di sicurezza sulla nostra cittadina concentrare il servizio delle Forze dell’Ordine in quel luogo, distogliendolo dal controllo del resto del territorio?

Oramai le esigue pattuglie lavorano quasi solo per arginare fenomeni di spaccio, prostituzione e abusivismo commerciale.

Va detto, inoltre, che la questione Hotel House si collega direttamente alle problematiche di prostituzione e spaccio nella Pineta Volpini, nonché dell’abusivismo commerciale in centro e nelle spiagge.

Pensiamo anche a tutti coloro che lì vivono in regolarità (precisiamo che facciamo riferimento ad italiani e non!!), pagando bollette e tasse, con contratti di lavoro e documenti regolari ….. queste persone, non hanno il diritto di vivere in condizioni igienico/sanitarie e di sicurezza adeguate?? Non sono cittadini portorecanatesi??

Riteniamo  che ci sia stata superficialità nella gestione comunale delle problematiche di questo condominio: basti pensare alla  politica di verifica delle residenze e ospitalità .

Spesso non è stato effettuato il sopralluogo diretto nell’interno previsto o non si è  provveduto alla comunicazione tempestiva all’Ufficio Anagrafe dei soggetti che andavano cancellati.

Questo meccanismo ha contribuito ad avere un database anagrafico non corrispondente alla realtà, in quanto nei singoli appartamenti risultavano iscritte più persone rispetto al numero di quelle consentite per legge. Persone che forse in quegli appartamenti non ci sono neppure mai state ma che con quell’iscrizione hanno ottenuto il vantaggio di poter acquisire con più facilità il permesso di soggiorno regolare per l’Italia.

Attraverso una documentazione fotografica piuttosto esaustiva sullo stato attuale dei luoghi, svolta soprattutto attraverso segnalazioni effettuateci dagli stessi condomini, “Porto Recanati a cuore”  intende evidenziare lo stato di degrado in cui versa  lo stabile .

Ciò al fine di sottoporre all’attenzione dell’Amministrazione Comunale i rischi che  dimoranti e/o  frequentatori del luogo (fornitori, guardie mediche, operatori ecologici, operatori di polizia, ecc.) corrono ogni giorno :

  • (Foto da n.01-02-03-04-05-06) Il condominio è composto da 16 piani e due scale, A e B. Attualmente, per raggiungere i piani superiori, è fruibile un unico ascensore per una portata massima di 8 persone ed un totale di 630kg (come appare sul display installato recentemente). Un solo ascensore funzionante per centinaia di persone!!!! Ci rendiamo conto di cosa significa?? Potete immaginare cosa può accadere negli orari di punta…. (es. orari di rientro da scuola) Per di più, di recente, questo ascensore è stato nuovamente fuori servizio…!! Non può non tornare alla mente lo striscione di protesta, appeso qualche mese fa al quindicesimo piano del palazzo (quando tutti gli ascensori son stati fuori servizio per diversi giorni), riportante la frase “PRIGIONIERI IN CASA”, riguardante la situazione drammatica che viveva in quei giorni una donna anziana che vedeva impedito il suo diritto di andarsi a curare.
  • (Foto n.07-08) Il condominio dispone di un montacarichi, in passato impropriamente utilizzato anche per il trasporto di persone. La consuetudine si è interrotta a seguito dell’incidente che ha visto coinvolto il giovane extracomunitario deceduto.
  • (Foto n.09-10-11-12-13-14) La maggior parte dei balconi riporta evidenti crepe e spaccature, si corre il rischio che parti deteriorate di essi cadano e colpiscano i passanti sottostanti. Teniamo conto che anche un piccolo detrito di balcone caduto dai piani alti potrebbe provocare incidenti gravi.
  • (Foto n.15-16-17-18-19) Su molti di questi balconi (e quindi  anche all’interno di molte abitazioni) sono presenti diverse bombole GPL, collegate anche visibilmente all’interno dei locali abitativi. Molte di esse sono esposte al sole.
  • (Foto n.20-21) Il controsoffitto del piano terra presenta numerose crepe ed i pannelli risultano pericolanti. In qualsiasi momento potrebbero cadere pezzi.
  • (Foto n.22-23-24-25-26-27-28) Nei vari piani sono assenti idranti ed estintori, e laddove ci sono, questi non presentano etichette della casa produttrice e delle revisioni periodiche previste dalla vigente normativa.
  • (Foto n.29-30-31-32) Lungo le rampe delle scale A e B, ci sono diverse finestre rotte le cui lastre di vetro potrebbero cadere con gravi conseguenze alle persone.
  • (Foto n.33-34-35-36) I garage condominiali, sottoposti a sequestro nel corso dell’anno 2015 (così come riportano i sigilli della Procura della Repubblica – Tribunale di Macerata), sono diventati depositi incontrollati di rifiuti. Uno degli ingressi è stato addirittura forzato, quindi i locali sono di facile accesso a chiunque.
  • (Foto n.37-38-39-40-41-42-43-44-45-46-47-48-49-50-51-52-53) E’ stato rimosso il primo piano delle scale antincendio esterne (pare per impedire l’accesso ad eventuali spacciatori o acquirenti del mercato della droga). L’accesso alle scale, per ogni piano, è stato bloccato per mezzo di una lastra. Si fa notare che le scale antincendio non erano comunque a norma ed utilizzabili, in quanto talmente arrugginite e deteriorate da non sostenere il peso di più persone in caso di emergenza.
  • (Foto n.54-55-56) Diverse porte in vetro, di separazione, presenti nei vari piani risultano rotte ad altezza d’uomo, con rischio per l’incolumità dei condomini.
  • (Foto n.57-58-59) Diverse tubature inframurali, portate a vista spaccando la parete, spesso vengono utilizzate dai commercianti di droga per nascondervi la merce.
  • (Foto n.60-61-62-63-64-65-66-67) Immondizia di natura ingombrante e non, disseminata nelle varie aree esterne del condominio (area giochi, parcheggio interno, parcheggio esterno, area di raccolta rifiuti….).

 

Da quanto descritto sopra, si evidenzia  una situazione drammatica: un edificio cittadino versa in un palese stato di degrado e di abbandono connotato da deficit di sicurezza, totale assenza di salubrità e allarmanti situazioni di scarsa igiene.

Emergono pericolose caratteristiche che recano un “vulnus” sia alla vita degli abitanti dell’edificio che all’intera cittadina.

Ne deriva la necessità impellente che il Sindaco, coadiuvato dalle autorità sanitarie, provveda agli accertamenti ed ispezioni opportune al fine di verificare lo stato dei luoghi a cui possono seguire precise Ordinanze ex. Art. 54 co. 4 D.Lgs. n. 267/00 T.U.E.L. (“il Sindaco, quale Ufficiale del Governo, adotta con atto motivato provvedimenti contingibili e urgenti nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento, al fine di prevenire e di eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumità pubblica e al sicurezza urbana….”).

Si ricordi l’art. 24 del D.P.R. 380/01 – Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia che estende la verifica di agibilità a qualsiasi tipologia di edificio, quale che ne sia la destinazione d’uso, mentre il successivo art. 26 espressamente prevede che il rilascio della relativa certificazione non impedisca l’esercizio del potere di dichiarazione di inagibilità ai sensi dell’art. 222 Regio Decreto n. 1265/34 (in forza del quale il Sindaco può dichiarare inabitabile una casa o parte di essa per ragioni igieniche e ordinarne lo sgombero). Insomma l’art. 26 prevede la DICHIARAZIONE DI INAGIBILITA’ e recita testualmente che: “il rilascio del certificato di agibilità non impedisce l’esercizio del potere di dichiarazione di inagibilità di un edificio o di parte di esso ai sensi dell’art. 222 del Regio Decreto 27 luglio 1934, n. 1265”.

Tutto ciò premesso, SI INTERROGA il Sig. Sindaco per:

  • venire a conoscenza, se l’Amministrazione Comunale ha provveduto a verificare l’esistenza di un Piano di Prevenzione incendi, all’interno del Condominio Hotel House, che preveda un adeguato piano di evacuazione in caso di imprevisto, nonché del nominativo del/dei responsabile/i della sicurezza interna;
  • venire a conoscenza del numero di cancellazioni di residenze trasmesse all’Ufficio Anagrafe effettuate negli ultimi 10 anni (distinte per anno);
  • venire a conoscenza del numero preciso di proprietari/affittuari non in regola col versamento dei tributi locali o con il versamento delle bollette per l’energia elettrica, acqua e gas, nonché dell’entità del debito che codesti soggetti hanno maturato;
  • venire a conoscenza dei costi (in maniera dettagliata ed analitica) sostenuti annualmente dal Comune di Porto Recanati, negli ultimi 10 anni, per il condominio privato Hotel House, nei settori del sociale e della sicurezza, nonché per lavori di manutenzione e riparazione e per le associazioni che ivi operano in maniera specifica;
  • venire a conoscenza a quando risale l’ultima verifica dello stato di sequestro dei garage;
  • venire a conoscenza dell’ultima verifica tecnica attuata per lo stato di agibilità del condominio.

Il Consigliere della Lista Civica

PORTO RECANATI A CUORE

Alessandro Rovazzani

Qui di seguito potete vedere attraverso una serie di foto da noi scattate, lo stato di totale abbandono della struttura, e la mancanza delle più elementari norme di sicurezza.

-Foto presa dal Web

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– Balconi fatiscenti visti da sotto

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-Crepe su balcone abitazione

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– Crepe su balcone abitazione

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-Bombole gpl presenti sui balconi

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-Bombole gpl sui balconi

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-Estintori privi di etichette di revisioni

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-Idrante mancante nel corridoio

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-Cartello di sequestro posto sui garage condominiali

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-Garage sequestrati trasformati in deposito rifiuti

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-Rampa scale anti incendio privata del primo piano

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-Parte sotto delle scale anti incendio

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-Porta scala antincendio chiusa con pezzo di stoffa

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-Parte sotto scale anti incendio marcia e arrugginita

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-Sbarramento scale anti incendio

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-Tubazioni a vista dal muro

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-Parco giochi reso discarica

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-Rifiuti abbandonati

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-Idrante mancante

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