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Nessuno tocchi il presepe

5 Dic , 2015,
Porto Recanati a Cuore
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Anche quest’anno è arrivato, puntuale ed inesorabile, il mese di Dicembre!!!!!
Fino a qualche tempo fa, questo mese rappresentava l’inizio del freddo inverno, le settimane bianche, le vacanze scolastiche, i regali, l’albero, il panettone, il pandoro, il torrone e il capodanno.
Oggi non è più così.
Dicembre sembra essere diventato il mese della tutela del bambino, o meglio, del suo equilibrio psichico e della sua sensibilità.
Detta così sembrerebbe cosa buona e giusta, ma purtroppo non lo è.
Non lo è per il semplice motivo che Dicembre sta incarnando, ogni anno di più, la guerra al Presepe.
Non è polemica e ti spiego perché.
Scommetto che poc’anzi, leggendo le caratteristiche del mese di Dicembre, ti sei accorto che mancava la parola Presepe.
E ci scommetto, anche se non so se sei cristiano praticante, cristiano non praticante, ateo o cos’altro.
E se ho vinto la scommessa, significa che il Presepe, prima di essere un simbolo religioso, è parte della nostra vita, della nostra cultura e della nostra storia.
Semplicemente: ci siamo cresciuti!!!
E senza pericolo per la nostra sensibilità, tanto meno della nostra psiche.
Anzi, era un modo per esercitare la fantasia, la creatività, tanto che non si vedeva l’ora di fare il “Presepe”!!!
L’albero, da bambini, non l’abbiamo mai considerato.
Sarà perché ci tenevano lontano dai delicati addobbi, ma così era.
Oggi invece, si assiste e si subisce l’abolizione del Presepe, nonché il divieto dei classici canti natalizi, con la falsa e scarsa motivazione della turbativa di fanciullo!!!
Falsa e scarsa perché, se turba un Presepe, cosa dire dei contenuti cruenti e volgari dei telegiornali, delle trasmissioni pomeridiane, di certi cartoni animati e di alcuni video musicali?
Per non parlare poi dei tanti videogiochi presenti in tantissime case!!
La verità è che il bambino non c’entra nulla!!
E’ solo l’invadenza e la stupidità dell’adulto, che in barba al rispetto per l’intelligenza altrui, combatte contro il nostro Natale, usufruendo però dei giorni di vacanza ad esso collegati, dei suoi dolci caratteristici, dei regali e chi più ne ha più ne metta!
Non si pensa lontanamente al bambino, che condivide con i suoi coetanei esperienze, scuola ed amicizia, in maniera pura e disinteressata.
Se davvero fossimo attenti alla salute ed al futuro dei nostri bambini, ci sarebbero talmente tante cose da fare, che alla fine mancherebbero tempo e forze per occuparsi anche del Presepe.
Alla fine e grazie al cielo, il Bambin Gesù arriverà lo stesso, per chi lo aspetta e per chi no.
La cosa fantastica è che festeggeranno tutti!!!