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Porto Recanati a cuore risponde all’Ing Mozzicafreddo

28 Mag , 2016,
Porto Recanati a Cuore
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Abbiamo letto in questi giorni, l’intervista fatta al candidato sindaco Ing. Mozzicafreddo sul Blogo L’Argano.

Ci sentiamo innanzitutto onorati che il medesimo ci abbia riservato un pensiero particolare proprio all’inizio del suo intervento, maturato forse dopo aver visto la grande partecipazione di cittadini alla presentazione della nostra lista ed aver metabolizzato forse che Porto Recanati a Cuore è qualcosa di più di un ristretto gruppo di persone.
Il candidato sindaco, esordisce dicendo che i portorecanatesi (suoi concittadini e potenziali elettori) hanno una mentalità che tende a rendere le cose facili in difficili e che prevalgono sempre le differenti ideologie. E’ ovvio che noi non la pensiamo come lui.
Riteniamo infatti che proprio nella differenza di idee e nel confronto si trovino i valori più alti della democrazia, valori che non necessariamente debbano trovare legittimità solo se concepiti all’ombra di un partito.
Ricordiamo altresì all’ingegnere Mozzicafreddo, che poco tempo fa, una sua candidata di spicco, la dottoressa Ubaldi, in un intervista al Resto del Carlino, dichiarava coerente la scelta di Porto Recanati a Cuore e fatta in tempi non sospetti. Non sappiamo se a tradirlo sia la memoria o la mancanza di dialogo all’interno della sua lista.

In merito al fatto di mettere in moto la macchina è un concetto tanto povero quanto astratto.
Le singole competenze delle persone, le esperienze professionali acquisite, le capacità intellettuali e le doti morali, sono di per se garanzia indiscutibile.
Il principio che solo chi ha governato ha il diritto di candidarsi perché legittimato dall’esperienza, è assolutamente privo di fondamento e contrario ai principi della democrazia, risulterebbe pertanto inutile presentare e votare 100 candidati.
Basterebbe infatti nominare un comitato di saggi illuminati e sperare che vivano il più a lungo possibile.
Oggi la politica in Italia, “il palazzo” per intenderci, non rappresenta affatto parti intere del paese.
Ci chiediamo come mai ad un attento osservatore politico come lei, sia sfuggita la grande voglia di rinnovamento che è facilmente percepibile nella comunità portorecanatese.
Noi ci ispiriamo a chi propone un nuovo percorso in cui i cittadini riescano ad appropriarsi, attraverso processi democratici diversi, del potere di contare e di decidere.
Un gruppo sempre più grande di cittadini qualificati, informati e attivi.

Nell’ultima parte del capitolo a noi dedicato, il candidato sindaco di IAG cade in una trance mistico-partitica, e dichiara che la presenza di un simbolo, in questo caso il suo, è indispensabile nei contatti con la regione per avere risultati tangibili.
Occorre infatti avere referenze che , citiamo testualmente, “ mi facilitano la cosa “.
Ora, pregiatissimo Ing. Mozzicafreddo, lei ci sta forse dicendo che un sindaco democraticamente eletto, massimo rappresentante istituzionale di una Città, non appartenente a simboli politici, se va in regione ha meno attenzione di quanto possa averne lei grazie ad amici compiacenti che gli facilitano le cose?
E cosa accadrebbe se il suo partito non fosse più nella maggioranza del consiglio regionale con il PD?
Anche lei nonostante il suo “simbolo” vagherebbe tra gli uffici regionali in cerca di qualcuno che le fornisca l’aiutino che le faciliti la cosa?
Bene, lasciamo a chi legge le considerazioni di quanto scritto.
Ma le confermiamo che se queste sono le sue posizioni, siamo ben lieti di non vivere all’ombra di un partito e che siamo ancora di più persuasi che le nostre scelte sono oggi più che mai valide.

Porto Recanati a Cuore.