Tutela e benessere delle persone – Il programma

benessere

TUTELA E BENESSERE DELLE PERSONE

Un Paese a misura d’uomo

La situazione economica italiana è evidente a tutti. Il periodo di crisi che stiamo attraversando colpisce diverse famiglie, che si trovano in grossa difficoltà.
L’Amministrazione Comunale ha un obbligo morale di nei confronti di queste persone, facendosi carico di fornire anzitutto una maggiore informazione su bandi, e accesso ad aiuti a sostegno del reddito.
Il cittadino portorecanatese deve sentirsi più considerato, in questo ambito.

Per quanto riguarda l’attribuzione delle case popolari, vorremo intervenire in merito ai criteri, per rendere più equa l’assegnazione degli alloggi.
La Caritas, associazione riconosciuta a livello nazionale, che si occupa di un aiuto concreto e diretto alle persone bisognose, dispone di una sede a dir poco umiliante e per nulla pubblicizzata, presso l’ex area mercato ittico.

Non dimentichiamoci che il volontariato è fonte primaria di aiuto. Esistono molte persone di cuore, disposte ad aiutare quelli che hanno meno di noi, che spesso lo fanno in silenzio.
Contribuiremo dunque ad aiutare questa associazione a perseguire i propri obbiettivi di solidarietà, così come aiuteremo tutte quelle forme associative portorecanatesi che si prodigheranno in una serie di iniziative di aiuto, ascolto ed informazione dei soggetti in difficoltà.
L’Ufficio dei Servizi Sociali comunale, assieme all’Assessore a cui verrà assegnato l’incarico specifico, saranno a disposizione per valutare tutte le problematiche che verranno presentate.
Per aiutare l’economia cittadina e sostenere le difficoltà economiche degli abitanti, potrebbe essere utile istituire all’interno del Comune un “Organismo di Composizione della crisi”.
Trattasi di un ufficio, previsto dalla legge c.d. “Salva suicidi” del 2012, al quale possono riferirsi tutte le persone fisiche, piccoli imprenditori (non soggetti alle procedure fallimentari) ed imprese agricole che si trovano in una situazione di sovra indebitamento e pertanto, intendono sottoporsi ad un piano per ridurre il debito.
A sostegno degli anziani, si terranno, sempre in collaborazione con le associazioni ad essi dedicate, incontri di ascolto e di informazione. Valuteremo la possibilità di approfondire uno studio sul servizio di telesoccorso.

Una persona anziana vive le proprie difficoltà con molta più discrezione di quanto lo faccia qualsiasi altra persona. Un anziano con difficoltà economiche, tendenzialmente, si chiude in sé stesso; un anziano che subisce una truffa, tendenzialmente, non lo racconta per vergogna; un anziano che ha bisogno di aiuto, non lo chiede per dignità.
Per notare questo, dobbiamo modificare il nostro modo di guardare. Avremmo il piacere che tutta la cittadinanza segnalasse la presenza di anziani soli o bisognosi. Coinvolgerli in iniziative, parlarci, ascoltarli, li farà sentire più sicuri, considerati. Non togliamo ai nostri anziani il diritto alla serenità.
Ci farebbe piacere ripristinare il servizio del “nonno vigile” davanti le scuole elementari e medie, così come sperimentato alcuni anni fa e funzionante in vari comuni limitrofi, apportando però delle modifiche sulle garanzie dei collaboratori.

Sarebbe auspicabile che molti giovani inoccupati, o con risorse di tempo libero, si rendano disponibili per costituire un albo per aiutare qualcuno dei nostri anziani soli o senza disponibilità veicolare, magari accompagnandoli a far spesa, ad un centro medico per una visita, a ritirar la pensione, ecc. Una persona a cui far riferimento nel momento di necessità, è fondamentale per tutti. Questo servizio lo sta già facendo, ad esempio, l’associazione “Camminiamo Insieme”
In collaborazione con le nostre attività commerciali, di ristorazione e di trasporti, si potrebbero creare delle convenzioni che permettano di usufruire di sconti di spesa per gli over 65. Alcuni supermercati stanno già proponendo questo servizio da diverso tempo, e questo ci sembra positivo.
Non dimentichiamoci della Croce Azzurra e delle sue prestazioni di assistenza. Garantirle dei locali più adeguati, consentirà di conseguenza di avere un miglior servizio per tutti i cittadini. Basti pensare che quando si chiama il numero di emergenza del 118, il primo soccorso ad intervenire è sempre costituito dal loro personale, spesso composto da volontari.
Compatibilmente con le esigenze del 118, sarebbe auspicabile creare almeno una postazione estiva di pronto intervento medico posizionata in un punto strategico del lungomare.
Per quanto di nostra competenza, vorremmo collaborare col servizio Asur al fine di organizzare meglio il servizio dei medici di famiglia presenti nei locali di Piazza del Borgo.

Spetta a noi inoltre, aiutare i diversamente abili a non sentirsi ulteriormente disadattati. Che immagine dà un edificio comunale, dove una persona in sedia a rotelle, senza accompagno, ha difficoltà ad aprire la porta?
E che immagine dà una località che punta al turismo, a non avere nemmeno una spiaggia libera appositamente attrezzata per facilitare l’accesso al lido ai portatori di handicap?
Costituire una “spiaggia senza barriere”, allungando la passerella, affinché arrivi direttamente dentro l’acqua…. O almeno il più vicino possibile. Vorremmo anche valutare la possibilità dell’acquisto di una “carrozzina da spiaggia” perché godersi il mare, è un diritto di tutti.
Noi l’avremmo individuata nella porzione di spiaggia libera esistente tra i balneari “Oasi” e “Saint-Tropez”, che garantiscono anche dei servizi igienici appositamente dedicati. Nei pressi, c’è l’ampio parcheggio “Piazza Giovanni XXIII” dove chi espone il regolamentare tesserino, può lasciare tranquillamente il proprio veicolo senza pagare.
Ma passiamo a parlare dei nostri giovani. Il nostro programma verte molto sul rilancio del turismo e del commercio per Porto Recanati, perché questo garantirebbe nuove opportunità di lavoro per loro. Lo sviluppo economico potrebbe incoraggiare nuovi investitori ad aprire attività nella nostra città, e magari i nostri stessi ragazzi potrebbero far uscir fuori spirito imprenditoriale.
Sarà nostra premura assicurare maggiore informazione per i corsi di formazione lavorativa proposti dalla Regione Marche, nonché per quelli di formazione turistica, così da inserire presto i nostri ragazzi in quest’ottica.
Un turismo che non si concentri più nel solo periodo estivo ma che si estenda tutto l’anno, favorirà a nostro parere quanto sopra descritto.
Andiamo ora nuovamente a ricollegare il discorso “sociale” col discorso “turismo”, e lo facciamo con una delle iniziative che fanno parte del nostro programma, quella dell’organizzazione dell’evento di carattere internazionale.

Durante questo evento, da fissare presumibilmente durante il mese di luglio, si potrebbe coinvolgere alcune tra le comunità di nazionalità straniera presenti all’Hotel House, dedicandogli uno spazio con mercatini, abiti e cucina tipica.

Imparare a conoscere le culture diverse dalle nostre, avvicinandole ai nostri usi e manifestazioni, servirà a contribuire per una maggiore integrazione.
Averli ghettizzati ha solo concorso alla degradazione del condominio, che ora si trova in una situazione di difficile soluzione immediata. Interventi sono però necessari, soprattutto per salvaguardare chi in quel posto, ci vive in maniera regolare, e soprattutto i minori, che hanno il diritto di vivere in condizioni igienico/sanitarie, di sicurezza e di istruzione idonee.
Un’altra proposta: assegnare ad una nuova cooperativa sociale (costituita da giovani del posto) i lavori di recupero della stazione ferroviaria. A loro andrebbe la gestione di bagni, biglietteria, di un locale bar.
In molte realtà comunali, queste cooperazioni avvengono già.

Scopri gli altri punti del programma:

1) Sicurezza
2) Turismo e commercio
3) Uffici amministrativi
4) Trasporti e viabilità
—5) Tutela e benessere delle persone
6) Tutela e benessere degli animali
7) Istruzione e Cultura
8) Attività Sportive
9) LL.PP., urbanistica e decoro urbano